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Pietro
Misuraca
Salvatore Sciarrino
Itinerario di un alchimusico
cm 16 x 22
200 pagg.
ISBN 978-88-89553-00-8
per acquisti:
info@undamaris.org

Pietro
Misuraca (Sciacca, 1962) è ricercatore presso il Dipartimento
Aglaia (Studi greci, latini e musicali. Tradizione e modernità)
dell’Università degli Studi di Palermo e insegna Storia della
musica contemporanea presso il corso di laurea in Discipline della Musica
della Facoltà di Lettere e Filosofia. Diplomato in pianoforte (Conservatorio
“Vincenzo Bellini” di Palermo), laureato con lode in Lettere
moderne (Università degli Studi di Palermo), nel 1996 ha conseguito
il Dottorato di ricerca in Storia e Analisi delle Culture Musicali presso
l’Università di Roma “La Sapienza”. Ha pubblicato
il volume Carlo Gesualdo Principe di Venosa (Palermo, L’Epos, 2000)
e saggi su riviste scientifiche. Presso l’Università di Palermo
ha riordinato l’archivio e l’epistolario di Luigi Rognoni,
curando la pubblicazione del volume Luigi Rognoni e Alfredo Casella. Il
carteggio (1934-1946) e gli scritti di Rognoni su Casella (1935-1958),
Lucca, LIM, 2005. Critico musicale del quotidiano «la Repubblica»
(edizione di Palermo), dall’aprile 2000 è iscritto nell’Ordine
Nazionale dei Giornalisti Pubblicisti.
Per la novità
della sua concezione del suono, Salvatore Sciarrino (Palermo,
1947) è uno dei protagonisti del panorama musicale contemporaneo.
Tra i compositori italiani viventi è il più noto ed eseguito.
Il suo precoce talento (debuttò nel 1962, appena quindicenne, durante
la terza Settimana Internazionale Nuova Musica di Palermo) si è
dispiegato autonomo ma in diretto rapporto con le opere dei compositori
antichi e moderni. Dopo oltre quarant’anni, il suo catalogo è
in continuo sorprendente sviluppo.
Nel 1969 ha lasciato la sua città per trasferirsi a Roma, poi a
Milano (1977) e infine a Città di Castello (1983).
Nell’ultimo decennio ha rinunziato all’insegnamento per dedicarsi
esclusivamente alla composizione. Ha ricevuto importanti riconoscimenti
come il Premio Internazionale Feltrinelli nel 2003 ed il Musikpreis Salzburg
nel 2006. In occasione dei suoi sessant’anni, nel marzo del 2007,
l’Università di Palermo gli ha conferito la Laurea ad honorem
in Musicologia.
Trasmutare alchemicamente il suono, rigenerare la percezione sono i suoi
obiettivi. La sua musica, spesso ai confini tra suono e silenzio, implica
il superamento dei tradizionali modi di suonare e conduce alla perdita
dei comuni schemi di ascolto. Assai rilevante è il suo contributo
al teatro musicale: nell’ultimo decennio ha inventato un nuovo stile
vocale capace di evocare e trasfigurare le fluttuazioni della voce parlata.
Oltre che della maggior parte dei libretti delle proprie opere, è
autore di una ricca produzione di articoli, saggi e testi di vario genere,
alcuni raccolti in Carte da suono (Roma-Palermo, Cidim-Novecento, 2001).
Ha rilasciato dichiarazioni teoriche in innumerevoli interviste. Di rilievo
il suo libro interdisciplinare Le figure della musica, da Beethoven a
oggi (Milano, Ricordi, 1998).
Questo libro scaturisce da contatti diretti col compositore: vi si prende
in esame per la prima volta l’insieme delle sue opere e dei suoi
scritti per ricostruirne, in occasione del sessantesimo genetliaco, l’intero
percorso creativo.
Le musiche e le parole di Sciarrino s’intrecciano così in
un ritratto a tutto tondo.
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