| |
Dario Macaluso.
Dario Macaluso è nato nel 1968. Ha studiato chitarra classica al Conservatorio Bellini di Palermo con G.Violante, diplomandosi col massimo dei voti nel 1991. Ha seguito corsi di perfezionamento con Vladimir Mikulka, David Russel, Manuel Barrueco, Roberto Aussel. Ha inoltre studiato interpretazione con musicisti come Gustav Leonhardt e Walter van Hauwe.
Si è distinto ricevendo diversi premi in concorsi nazionali ed internazionali di chitarra: a Messina nel 1994, a Lecce nel 1995, a Savona nel 1997, in Heinthoven nel 1998.
Dal 1994 al 1998 ha studiato chitarra e musica da camera sotto la guida di Lex Eisenhardt allo Sweelinck Conservatorium di Amsterdam, diplomandosi Uitvoerend Musicus (diploma di concertismo) con 10 e menzione speciale ( punteggio fino ad allora mai attribuito nel dipartimento di chitarra di Amsterdam).
Ha effettuato numerosi concerti come solista e in svariati ensembles (duo di chitarra; flauto e chitarra; cembalo e chitarra ; voce e chitarra; trio di chitarre, trio misto e altro) in molti paesi europei, in Canada e Giappone. Ha intensamente lavorato con musicisti di fama internazionale come il Loeki Stardust Quartet, Il Nieuwe Ensemble ed Eleonore Pameijer.
Inoltre ha suonato per associazioni musicali come Gli Amici della Musica di Cefalù; il Teatro Massimo di Palermo; De Ijsbreker e la Beurse van Berlage di Amsterdam; la Yamaha Foundation di Amamatsu (Giappone) ; e l’Hamilton Place Studio Theatre. Nel 2001 ha tenuto un recital come solista alla Chambridge University.
Come insegnante di chitarra ha lavorato presso diverse scuole di musica in Olanda e presso il Conservatorio Bellini di Palermo tenendo corsi di musica da camera per chitarristi.
E’ infine laureato con lode in lettere classiche presso l’Università di Palermo.
Le Corde di Sicilo è il suo primo cd da solista ( presentato nel novembre 2004 in prima a Dublino, in occasione del Mostly Modern Festival), con pezzi per lui scritti e a lui dedicati da numerosi compositori di fama internazionale. Il disco ha ricevuto apprezzamenti di critica sia in ambito nazionale che estero. Il suo secondo CD, con il chitarrista Paolo Romano, è un lavoro sui duetti per chitarra di Filippo Gragnani e pubblicato dalle Edizioni Prima Musica di Udine. Nel 2008 è stato pubblicato il suo ultimo CD, insieme alla flautista olandese Eleonore Pamejier, per la etichetta olandese Future Classics con musiche per flauto e chitarra di autori italiani dell’ 800.
Dario ha suonato in prima assoluta opere di Clementi, Guarnieri, Ledda, Cocco, Voorvelt, Sollima, Garau, Betta, Randazzo, Dwyer e molti altri ancora.
|
|
Note.
Sicilo, Seikilos, significa in greco "Siciliano"; era pressocché coetaneo di Gesù Cristo, e viveva anch'egli in Asia minore. [...]
Sopra ciascuna sillaba della canzone sono segnati la nota su cui intornarla e il suo valore ritmico. [...]
I nostri quattordici compositori, accogliendo l'invito del chitarrista, si son serviti della breve melodia antica come teme, cellula genetica delle loro elaborazioni: come nomos, avrebbero detto gli antichi Elleni e lo stesso Sicilo, cioè come legge poetica, modulo melico, aria pervadente. Alcuni la citnao chiaramente, altri la nascondono come sostruzione. Differenti sono le loro costituzioni musicali e diversi gli esiti sonori. [...]
Tutte queste musiche sono state concepite per la chitarra di DARIO MACALUSO, erede di nome e di fatto dello strumento di Apollo e Orfeo.
prof. Paolo Emilio Carapezza
Università degli studi di Palermo
11 settembre 2004
|
|
Dario Macaluso
Dario Macaluso was born in 1968. He studied classic guitar at the Bellini Conservatory in Palermo with G. Violante, and took his diploma with the maximum mark in 1991. He tookperfection courses with Vladimir Mikulka, David Russel, Manuel Barrueco and Roberto Aussel. He also attended courses on musical interpretation with musicians like Gustav Leonhardt and Walter van Hauwe. He has won awards in antional and international guitar competitions: in Messina in 1994, in Lecco in 1995 and in Savone in 1997. From 1994 to 1998 he perfected his guitar and chamber mussic studies under the guidance of LexEisenhardt at the Sweelinck Conservatorium in Amsterdam, obtaining a diploma as an Uitvoerend Musicus (diploma for concerto performance) with 10 and a special mention (a mark never previously given at the Guitar Department in Amsterdam). He has done numorous concerts as a soloist, with vorious ensembles (guitar duo; flute and guitar; cembalo and guitar; voice and guitar; guitar trios; mixed trio and others) and with orchestras in various European countries, in Canada and Japan. He has worked with internationally famous musicians like the Loeki Stardast Quartet, the Nieuwe Ensemble and Eleonore Pameijer. He has also played for musical associations like the Cefalù Amici della Musica; the Teatro Massimo in Palermo; De Ijsbreker and Beurse van Berlage in Amsterdam; Nordic House in Reykyavik; the Yamaha Foundation in Amamatsu (Japan); and the Hamilton Place Studio Theatre. In 2001 he did a solo recital at Cambridge University. As a guitar teacher he has worked at various music schools in Holland and at the Bellini Conservatory in Palermo, teaching courses in chamber music for guitarists. Lastly he has taken a degree in classical languages and literature at Palermo University..
Le Corde di Sicilo is his first solo work (presented in Dublin in 2004 at the Mostly Modern Festival), with pieces written for him and dedicated to him. His second album is a work on Gragnani guitar duets made with Paolo Romano. His last cd (published on 2008) is a project on flute and guitar duets of Italian composers of the XIX century. Dario Macaluso pperformed for the first time music composed by Clementi, Guarnieri, Ledda, Cocco, Voorvelt, Sollima, Garau, Betta, Randazzo, Dwyer.
|
|
Footnote
In Greek, Seikilos means "Sicilian". He was more or less a contemporary of Jesus Christ, and also lived in Asia Minor. [...]
Over each syllabe of the song, the note on wich to intonate it is marked, as well as its rhythmic value. [...]
Oir furteen composers, taking up the invitation thrown out by the guitarist, used the short ancient melody as a theme, a genetic cell of their elaborations: as a nomos, the ancient Hellenes and Seikilos himself would have said, i.e. as a poetic law, a melic modulus, a pervasive aria. Some of theme quote it patently, while others conceal it as a substruction. Their musical constitutions are different, as are the outcomes in terms of sound. [...]
All there compositions were conceived for the guitar of DARIO MACALUSO, an heir in name and fact to the instrument of Apollo and Orpheus.
|