Quando il pianoforte fa il sinfonico in orchestra

 

L'editrice palermitana Unda Maris si segnala con una corposa raccolta di passi d'orchestra per pianoforte curata da Erina Guzzetta, che vi ha profuso una trentennale esperienza maturata come pianista nell'orchestra del Teatro Massimo di Palermo. Il piano dell'opera prevede la pubblicazione delle parti di pianoforte di 27 composizioni di 16 autori in tre volumi (il primo include Musica per archi, percussione e celesta di Bartòk, Il cappello a tre punte e L'amore stregone di De Falla, Pini di Roma di Respighi, Il borghese gentiluomo di Strauss, Sinfonia in tre movimenti e Scherzo alla russa di Stravinskij, Lo schiaccianoci di Čaikovskij).

La presenza del pianoforte negli organici sinfonici è propria dell'orchestra moderna: per questo nella raccolta troviamo autori del Novecento, con la sola eccezione di Čaikovskij. La circostanza è tutt'altro che trascurabile: quasi tutta la musica dell'antologia è ancora protetta da copyright, e gli editori ne riservano i materiali per il noleggio. Perciò è praticamente impossibile reperirne le parti di pianoforte, altrimenti consultabili solo in partitura – soluzione certamente poco pratica per il pianista che intendesse studiarle: e l'antologia di Erina Guzzetta, contrariamente ad analoghe raccolte dedicate ad altri strumenti, non si limita a riproporre i passaggi più impegnativi, ma riproduce l'intera parte pianistica delle composizioni prese in esame. L'antologia è stata pensata per gli studenti di pianoforte: la curatrice dichiara esplicitamente in prefazione di rivolgere il proprio lavoro ai Conservatori che, con l'attuazione della riforma, avranno la possibilità di allargare la propria offerta didattica indirizzando l'insegnamento a vari ambiti specialistici. Il notevole impegno editoriale necessario alla realizzazione dell'opera (pensiamo in particolare alla – verosimilmente complessa – acquisizione dei diritti di pubblicazione dagli editori proprietari) è rilevabile tra l'altro dal nitore del volume: tutti i brani sono stati ricomposti ex novo con notevole cura grafica ed un risultato di eccellente leggibilità.

Enrico M. Ferrando

il giornale della musica 04/06